Mantenere in buona salute un impianto di riscaldamento richiede varie attività; il trattamento dell’acqua che circola in un’ impianto di riscaldamento è una di queste.

Il fatto che l’acqua rimanga parecchi anni nei tubi e nei termosifoni, a volte innesca processi di deterioramento dell’impianto stesso, come corrosione, formazione di alghe, formazione calcare……

La normativa italiana prevede di riempire gli impianti di riscaldamento con acqua a 15°F (15 gradi francesi indicano una durezza dell’acqua ridotta, cioè poco contenuto di calcare).

Nella realtà, purtroppo, la maggior parte degli impianti vengono riempiti con acqua di acquedotto non trattata, con una durezza tra i 25 e i 40°F.

Nel caso di impianti di riscaldamento piccoli (5-6 termosifoni) non si creano grossi problemi, ma quando il contenuto di acqua aumenta è molto più probabile il formarsi di scaglie e di sporco all’interno dell’impianto.

La presenza di calcare, alghe o altri detriti dovuti alla corrosione, comportano una serie di problemi come guasti alla caldaia e aumento consumi

Nel caso di impianti a pavimento o di caldaie a condensazione poi i problemi risultano più frequenti ed evidenti, e possono portare a guasti, molto costosi da risolvere.

I nostri tecnici, grazie alla loro pluriennale esperienza, possono in funzione del tipo di impianto e della sua storia proporre un’azione preventive, queste azioni vanno ponderate e scelte in base al tipo d’impianto e al tipo di sporco, ma l’obiettivo principale è sempre di stabilizzare l’acqua dell’impianto in modo che, dopo aver tolto le impurità se ne blocchi la formazione.